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Blades in the Dark

Scritto da in data 9 Febbraio 2021 0 176 Views

Blades in the Dark è un gioco di ruolo in cui si raccontano le imprese di una banda di audaci canaglie che cerca fortuna nelle strade infestate di fantasmi nella città fantasy-industriale di Doskvol, in un mondo condannato al buio eterno.

Tu e la tua banda dovrete sopravvivere e crescere in mezzo alle minacce di gang rivali, nobili corrotti e alla Guardia Cittadina. Ci saranno colpi criminali, misteri occulti, patti pericolosi, schermaglie sanguinolente, ma soprattutto ricchi bottini per i più coraggiosi. Riuscirete a salire tra i ranghi del mondo criminale? Cosa siete disposti a fare per arrivare in cima?

Disponibile finalmente in italiano dallo scorso 28 maggio 2020 grazie a Grumpy Bear StuffPendragon Game Studio e distribuito da Asmodee Italia. 

Un mix di Londra, Praga e Venezia, in salsa steampunk fantasy

Blades in the Dark è ambientato a Doskvol, un’immaginaria città inserita in un mondo tecnologicamente simile per gli aspetti più realistici al 1800 della nostra terra. Doskvol è una città industriale in pieno sviluppo con treni, battelli a vapore, tipografie, carrozze e la fuliggine che con il nero fumo dei camini rendono ancora più tetra e oscura questa ambientazione. Il mondo di gioco è stato sconvolto, migliaia di anni fa, da un cataclisma che ha infranto il sole, lasciando in un buio perpetuo il pianeta illuminato solo durante il giorno dai pochi frammenti solari rimasti integri, e distrutto i Cancelli della Morte, con gli spettri dei defunti obbligati ad infestare tanto le terre esterne quanto i sobborghi della città. Tutte le città dell’Impero di cui Doskvol è la capitale sono protette da alte torri elettrificate, che tengono all’esterno gli spiriti assetati dalla vendetta e gli orrori della Terra della Morte. Per alimentare queste torri viene usato il sangue elettroplasmatico dei Leviatani, mastodontiche creature marine che vengono cacciate dalle gigantesche navi di metallo dei Cacciatori di Leviatani, che viaggiano dal porto della cittadina verso le acque nere del Mare Vuoto per fornire approvvigionamenti che coprano il fabbisogno annuale dell’Impero.

I giocatori interpretano una banda di criminali che sta cercando di farsi un nome a Doskvol tra colpi, bande rivali, negoziazioni, inganni e tradimenti.

L’idea è quella di creare, come spiega bene il manuale nelle pagine iniziali, una pentola a pressione per le imprese criminali dei giocatori, che saranno costretti a rimanere a Doskvol e subire le conseguenze delle loro azioni perché viaggiare al di fuori della città è ancora più pericoloso che affrontare le Giubbe Blu e le altre bande e fazioni.

Esistono 7 tipologie di personaggi giocabili: i Guanti (loschi manipolatori e spie), le Nebbie (furtivi infiltratori), i Ragni (tessitori di intrighi), le Sanguisughe (alchimisti e sabotatori), i Segugi (letali cecchini e inseguitori), i Sussurri (adepti dell’arcano) e i Tagliagole (minacciosi combattenti).

I giocatori (sono consigliati 2-4 giocatori più il Game Master ma è possibile giocare anche in 6-7 totali senza grossi problemi, anche se vi consigliamo di evitare di avere troppi giocatori nelle prime sessioni che giocherete) possono scegliere una delle 7 classi, ognuna con caratteristiche differenti e abilità speciali uniche, che vedremo più nel dettaglio in uno speciale, che pubblicheremo nelle prossime settimane, specifico sui personaggi di Blades in the Dark.

Una volta scelta la classe e compilato le schede, molto semplici e veloci rispetto alla maggior parte dei GDR classici, i giocatori dovranno scegliere che tipo di banda creare, tra le sei disponibili. Per alcuni potrebbe essere una strategia migliore, almeno per le prime sessioni, scegliere prima la Banda e poi le tipologie di personaggi, ma nelle nostre prove ci siamo trovati piuttosto bene a selezionare successivamente la tipologia di gruppo criminale. Le sei tipologie di Banda sono: gli Assassini (ingaggiati per omicidi su commissione), gli Avvoltoi (che smerciano prodotti illegali), i Bravi (teppisti ed estorsori), i Cultisti (che agiscono per servire una divinità dimenticata), le Ombre (un gruppo di ladri e spie) e i Trafficanti (che trasportano merci di contrabbando). Ogni tipo di impresa criminale ha specifiche attività che potrà svolgere durante le sessioni ma comunque non è vincolante perché si può facilmente fare un po’ di tutto lo stesso, anche se ovviamente nelle prime sessioni sarà importante concentrarsi sulle attività che sono focalizzate sulla tipologia di Banda, per imparare bene le regole di gioco che non sono immediate, soprattutto per chi arriva a giocare a Blades in the Dark da GDR classici (tipo Pathfinder o D&D) o per chi dovesse approcciarsi al mondo dei giochi di ruolo cartacei per la prima volta.

A differenza dei suddetti GDR tradizionali il Game Master non è onnisciente e non deve conoscere tutti i dettagli della storia prima di giocare né pianificare alcunché per le sessioni di gioco, perché il ruolo consiste nel presentare opportunità, stabilire le dinamiche del mondo di gioco e seguire le inevitabili conseguenze che i giocatori dovranno affrontare dopo aver effettuato i colpi e le proprie attività criminali. La storia, in Blades in the Dark viene creata in maniera corale e il GM si occuperà solo di condurre il gioco e mantenere alti i ritmi durante le sessioni.

 

Il manuale contiene le regole per creare i personaggi in base agli archetipi di vari criminali (spie, ladri, subdoli manipolatori, sabotatori…) e la vostra banda (assassini, cultisti, trafficanti…).

Le meccaniche di gioco vi porteranno a sessioni dal ritmo serrato, senza pesanti preparazioni, ma focalizzate sull’azione del colpo.
Non conta solo l’abilità, ma anche la capacità di mettersi nella posizione migliore per avere successo.
Troverete anche una mappa di Doskvol e una descrizione dei quartieri, dei PNG importanti e delle fazioni, come spunto per partire con situazioni esplosive da completare con le vostre storie, per creare la vostra Doskvol.

Cartonato, 338 pagine, tuttocolore, codice per pdf all’interno!

Fr3nkMara
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