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PS4: la polizia scova in Ucraina 3.800 console usate per il mining

Scritto da in data 10 Luglio 2021 0 101 Views

Il Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SSU) giovedì ha riferito che le forze dell’ordine ucraine hanno staccato la spina da una fattoria mineraria di criptovaluta clandestina nella città di Vinnytsia. I colpevoli si erano accampati in un vecchio magazzino e avevano attinto furtivamente alla rete elettrica della città per estrarre criptovalute. La cosa più interessante è che i minatori sono stati catturati con un numero impressionante di Playstation 4. E praticamente anche tutto il resto di apparecchiature dedicate.

Siamo abituati ormai a vedere sulle scene del mining schede video di componenti PC, e mai console.

In questo caso recentemente è finito coinvolto anche il mondo console, con un nuovo episodio verificatosi ora anche in Europa orientale. Le forze dell’ordine dell’Ucraina hanno infatti reso noto di aver scoperto una vera e propria mining farm attrezzata con, tra gli altri, moltissime PlayStation 4. Nello scovare il rifugio, nel quale veniva condotta l’operazione massiccia di mining di criptovalute, la polizia ucraina ha recuperato un arsenale tecnologico alquanto peculiare.

Accanto a 50 processori e 500 schede grafiche, le autorità del Paese hanno infatti recuperato ben 3.800 PlayStation 4! Un numero notevole di unità di console Sony, utilizzate per minare in maniera illegale criptovalute. Le PlayStation 4 non rappresentano evidentemente lo strumento più efficiente per dedicarsi all’attività: una circostanza che tuttavia è stata aggirata dai responsabili grazie al notevole numero di hardware utilizzati nell’operazione, ora smantellata dalle autorità ucraine.

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