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16 Marzo 2020

Rampage: il finale del film con The Rock e le ultime sul possibile sequel

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In Rampage – Furia animale, film del 2018 diretto da Brad Peyton, viene raccontata una storia nella quale la potenza della natura si scontra con le conseguenze di esperimenti scientifici andati fuori controllo.

La pellicola prendeva fortemente spunto dalla omonima serie di videogiochi prodotta da Midway Games e protagonista sul mercato, con varie iterazioni, dal 1986 al 2006. La premessa dei vari titoli vedeva il giocatore prendere il controllo di uomini e donne trasformatisi in mostri giganteschi a seguito di ricerche scientifiche andate per il verso sbagliato. Il giocatore aveva un solo obiettivo: distruggere varie città evitando gli attacchi di polizia e militari.

Tornando alla trasposizione cinematografica, va detto che il cast della pellicola poteva contare su tutto il carisma di Dwayne “The Rock” Johnson. A questo si affiancavano nomi noti del piccolo e grande schermo come Jeffrey Dean Morgan, Joe Manganiello e Naomie Harris.

Il film fu protagonista di un certo successo al botteghino. I dati Box Office Mojo parlano di incassi per oltre 420 milioni di dollari, a fronte di un budget di 120 milioni di dollari.

L’epilogo originale e i dubbi di The Rock

Il finale di Rampage – Furia animale gioca con i sentimenti dello spettatore, proponendo prima la probabile morte di George e, subito dopo, sequenze decisamente più ironiche e leggere. Il film, pertanto, termina nella maniera migliore possibile, con la vittoria di Davis e il gorilla albino, liberi di scherzare e ridere.

Quello giunto nei cinema, secondo i retroscena svelati dai diretti interessati, è stato un epilogo voluto fortemente da The Rock, che non gradiva per niente la prima versione scritta dagli sceneggiatori. Nel finale originale della pellicola, infatti, George alla fine moriva per davvero, lasciando una nota amara alla fine di una storia che presentava comunque una conclusione positiva.

È lo stesso Dwayne Johnson ad aver fatto luce sulla diatriba relativa al finale di Rampage – Furia animale. Nel corso di una intervista rilasciata a Rolling Stone, l’attore ha descritto la sua reazione dopo aver letto la prima versione della sceneggiatura:

E allora, arriva il copione e lo sto leggendo. Alla fine George muore! E io dico: ‘No. Mi sto perdendo qualcosa? George non può morire’. Allora l’ho riletto, ed era proprio così.

La questione della morte del primate diventò così l’argomento di discussione principale tra The Rock, il regista Brad Peyton e i produttori. L’attore, però, era irremovibile dalle sue posizioni:

Non mi piacciono i finali tristi. Ci pensa già la vita a metterti davanti questa roba – e non la voglio nei miei film. Quando iniziano i titoli di coda, mi voglio sentire bene.

Lo scontro portò dunque a una riunione dove la produzione spiegò a The Rock tutti i vantaggi portati dalla morte di George. L’attore ha rivelato:

Abbiamo fatto questa grande riunione dove mi hanno spiegato tutte le ragioni per le quali George doveva morire. Si sacrificava per salvare il mondo. Uccideva questi animali che avevano cattive intenzioni per salvare l’umanità. Si sacrificava come un bravo soldato. Ok. Ma questo è un film! Un film dove c’è un coccodrillo grande quanto uno stadio di football – non stiamo facendo Salvate il Soldato Ryan.

Secondo l’attore protagonista anche della saga di Fast and Furious, la questione della morte di George andava oltre la semplice storia di Rampage – Furia animale:

Il mio problema è che io ho una relazione stretta con il pubblico di tutto il mondo. Per anni ho cercato di costruire un rapporto basato sulla fiducia, sul fatto che venire a vedere i miei film farà sentire bene le persone. Quindi, ogni tanto, sono costretto a usare questa tattica, che è: dovete trovarvi un altro attore. Dovete inventarvi qualcosa, altrimenti non farò questo film.

Anche il produttore Beau Flynn ha sottolineato la caparbietà di The Rock:

Raramente Dwayne si impunta su qualcosa, ma su questo è stato molto chiaro. La questione è andata avanti così per due mesi. Ma questa è la genialità di Dwayne. E guardando il film con il pubblico, direi che aveva ragione al 100%.

Le ultime sul sequel

Le speculazioni sul sequel di Rampage – Furia animale non hanno tardato ad arrivare. D’altra parte, il film è basato su una serie di videogiochi che conta sei iterazioni. Gli spunti per creare nuove storie, pertanto, sembrano essere presenti. Tutto ciò è ancora più vero se si considera la natura della sfida lanciata dai videogiochi. Nei titoli Midway, infatti, il giocatore impersonava grandi creature mutate geneticamente, e di certo non i tutori dell’ordine che avevano intenzione di fermarli.

Una dinamica del genere potrebbe essere ricreata in un possibile Rampage 2? Il regista Brad Peyton, a questo proposito, non si è sbilanciato, anche se ha lasciato la porta aperta a un nuovo capitolo. Intervistato da Flickering Myth, ha infatti dichiarato:

Quando fai un film, ci sono un sacco di idee su dove fare andare la storia, e su cosa fare. In ogni singola cosa che faccio, cerco sempre di creare qualcosa di più grande, migliore, differente.

Rampage non è finito come volevo… ovvero con il gas rampage che infetta The Rock e lui cresce in un Dwayne Johnson formato gigante che fa wrestling insieme al gorilla, il suo miglior amico di sempre. Forse lo faranno nel sequel: Rampage-Mania [riferimento alla competizione di wrestling WrestleMania n.d.r.]

Proprio The Rock, in ogni caso, sembra essere pronto a tornare vestire i panni di Davis Okoye e a collaborare con Peyton. In un’intervista rilasciata a Collider, infatti, l’attore ha dichiarato:

Non hai così tante occasioni in questo ambiente, come in qualsiasi altro settore, perciò se vuoi lanciarti in un progetto, devi farlo fino in fondo. Abbiamo l’abilità, le risorse e il talento per farlo, perciò ci lanceremo e vedremo cosa succederà.

Bustle, d’altra parte, guarda già alla trama di un possibile Rampage 2, concentrandosi sulle conseguenze che le azioni di Davis e George hanno avuto sulla Energyne. La compagnia, ritenuta responsabile della distruzione di mezza Chicago, potrebbe comunque tornare sulla cresta dell’onda, magari con un nuovo patogeno, ancora più potente e distruttivo.

Una sequenza di Rampage - Furia animale

Le teorie più bizzarre sul prossimo Rampage

Le speculazioni su Rampage 2 non si fermano alle dichiarazioni di The Rock. Una delle ipotesi più intriganti riguarda le prime sequenze del primo capitolo. Lo spaventoso topo da laboratorio che infesta la stazione spaziale Athena-1, infatti, potrebbe avere un qualche ruolo nel possibile sequel.

I più attenti alla storia dei videogiochi avranno già capito che si tratta di Larry, personaggio del primo titolo della serie Rampage, presente solo nella versione per la console Atari Lynx. A confermare questa teoria (in maniera scherzosa) è stato lo stesso Peyton, che durante un’intervista rilasciata a BigMovieMouthOff ha dichiarato:

Nel film, il nome del topo non è Larry. Non ha nemmeno un nome. Non abbiamo usato Larry ma se ci sarà un sequel, il nome del topo sarà Larry.

Per ultimo, c’è spazio anche per la teoria più strampalata e affascinante, portata avanti (tra le risate) dal diretto interessato, ovvero Jeffrey Dean Morgan. Secondo l’attore, infatti, Rampage – Furia animale è un prequel, con l’agente Russel che non sarebbe altri che una versione pre-zombi di Negan. In un’intervista a Fandom, l’attore ha dichiarato:

È un prequel! È quello che sto cercando di dire! Questo era Negan. Negan era della CIA. E poi ha trova una mazza da baseball [chiaro riferimento a Lucille, l’arma preferita di Negan, n.d.r.]. E diventa Negan quando inizia l’apocalisse.

L’insolito parallelo tra Negan e l’agente Russel, a quanto pare, deve essere piaciuto anche al regista Brad Peyton. Morgan, a questo proposito, ha svelato:

In qualche modo sapevo, mentre recitavo, che si trattava di una specie di crossover. Ho recitato i due ruoli nello stesso periodo. Certo, Brad Peyton è un grande fan di Negan. Gli piacciono la sua gestualità e la sfrontatezza. Non pensavo a quanto fossero simili i due personaggi fino a quando non ho visto il film. Ricordo la prima volta che l’agente Russell ha sfoggiato un po’ del suo stile incontrando il personaggio di Dwayne e io ho pensato: ‘Oh, ciao Negan’. Volevamo che questo personaggio avesse questo tipo di sfontatezza. E l’unico modo che funziona per rimanere al passo con Dwayne è proporre un personaggio molto sicuro di sé e sfrontato.

 

 

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