Da non perdere
  • Home
  • Recensioni
  • Resident Evil Village Recensione: un gioco da “paura”!

Resident Evil Village Recensione: un gioco da “paura”!

Scritto da in data 16 Maggio 2021 0 264 Views
Resident Evil Village Recensione Xbox Series X. Dopo l’incredibile successo di Resident Evil 7 biohazard, che ha rilanciato la saga di Capcom dopo alcuni episodi non troppo felici, la casa giapponese rilancia con Resident Evil Village, nuovo capitolo che promette di migliorare ulteriormente la formula proposta nel precedente capitolo. Ci saranno riusciti? Scopriamolo insieme! Resident Evil Village parte in tranquillità, con i protagonisti di Resident Evil 7Ethan e Mia Whinters, che 3 anni dopo i terribili eventi della Louisiana si sono ricostruiti una famiglia in Europa con la loro figlia Rose. Ciononostante sono tutt’altro che liberi come possiamo vedere da alcuni filmati e da dei documenti scritti da Zoe Baker che ripercorrono le vicende del capitolo precedente e parlano degli avvenimenti tra i due giochi. La storia comincia con una favola, raccontata da Mia, che poi ci ritroveremo ad affrontare più o meno in prima persona, mentre la famiglia cerca di dimenticare i brutti eventi passati, Chris Redfield e la sua squadra entrano nell’abitazione dei coniugi, che avrebbero dovuto proteggere, sparano alla moglie, mettono fuori gioco il nostro protagonista e rapiscono la loro figlia. E proprio da questo terribile evento che inizierà l’incredibile disavventura di Ethan Whinters per salvare sua figlia Rose.

Resident Evil Village: omaggi al passato ma si viaggia verso il futuro

Sebbene non lo abbiamo giocato al massimo delle sue potenzialità su PlayStation 5, il comparto grafico del nuovo videogioco di Capcom è molto appagante, tranne che per alcune texture discutibili o per la difficoltà nel caricarle in tempo. Già dalle demo che abbiamo provato l’ambientazioni ci avevano colpito con il nuovo gameplay molto più action e con un reparto sonoro capace di farti immergere totalmente nel gioco. Ci sono state anche alcune mod nella demo di gioco aggiunte dai fan. Per quanto Resident Evil Village non porti reali ed enormi novità nella sua formula, l’idea dell’ibrido tra il passato e il futuro ha aperto la strada ad una nuova direzione molto interessante. In termini di game design, il gameplay non risulta essere né troppo da walking simulator né uno sparatutto in prima persona: bastano le prime ore di gioco per innamorarsi delle incredibili sensazioni che ne scaturiscono, tra cui anche la voglia matta di esplorare e cercare di recuperare il più possibile. Va anche fatto un plauso al world design per l’incredibile cura per i dettagli e la varietà dei luoghi, senza scadere nel banale o superfluo. Durante la storia avremo a disposizione molte armi e munizioni ed inoltre uccidere i nemici sarà molto meglio che scappare grazie ai loro drop utili e redditizi che ci permetteranno anche di potenziarci. Ma oltre al gameplay, anche tutta l’ambientazione ricorda molto il desolato villaggio affrontato da Leon Kennedy, con alcune citazioni anche alle ambientazioni delle altre opere.
Gli omaggi però non sono ovunque poiché, già dal settimo capitolo, Capcom ha apportato delle modifiche alle vecchie meccaniche, senza toglierle del tutto ma, fissando un nuovo modello per i giocatori. Il titolo ha tentato di accontentare sia i vecchi fan che i novizi andando a fondere le meccaniche classiche con le innovazioni.

Nel mezzo del cammin di nostra vita..

Proprio come Dante Alighieri il nostro protagonista si ritroverà ad attraversare una selva oscura che lo introdurrà all’inferno e alle bestie che poi affronterà nel villaggio di Resident Evil Village. Durante tutto il viaggio di Ethan non possiamo che rimanere sbalorditi dal lavoro certosino svolto dagli sviluppatori per quanto riguarda il world e level design: la formula eseguita della mappa ci permette di muoverci all’interno del villaggio e scoprire nuovi segreti man mano che si prosegue nella trama, con la possibilità di aprire porte prima bloccate e altri luoghi precedentemente inaccessibili. Capcom ha lavorato benissimo e ha cercato di prendere il meglio di Resident Evil 7 per inserirlo in un’idea più vicina a Resident Evil 4. Il villaggio inoltre richiama spesso quello visto in passato, e per certi versi sembra volersi addirittura collegare in termini temporali, ma lasciamo ai giocatori il bello della scoperta. Nelle strade troviamo spesso delle casse da distruggere che contengono munizioni o altri elementi per la fabbricazione di nuovi strumenti, esattamente come accadeva in passato, ma non mancano anche oggetti utili alla risoluzione di enigmi ambientali utili per delle ricche ricompense. Insomma, senza dilungarsi inutilmente, Resident Evil Village omaggia Resident Evil 4 con innumerevoli richiami, sia in termini di atmosfera che in termini di gameplay, e riuscirà a sorprendervi diverse volte, costituendo al contempo una grossa rivoluzione rispetto al precedente titolo della serie nonostante ne recuperi molti elementi.

Un castello pieno di pericoli

Quando ci ritroveremo al riparo dentro il fantastico castello sarà impossibile non rimanere a bocca aperta fermandoci a guardare le decorazioni, almeno finché non faremo la conoscenza delle padrone di casa: Alcina Dimitrescu e le figlie Bela, Daniela e Cassandra. Le quali ci daranno non pochi problemi insieme agli altri mostri mentre ripercorriamo anche la sezione della seconda Demo. Questa parte di Resident Evil Village rimanda molto ai primi capitoli della saga, infatti sembra di essere dentro la magnifica Villa Spencer di Resident Evil 1. Infatti dovremo esplorarlo in lungo e largo scovando passaggi segreti, risolvendo enigmi e cercando chiavi specifiche per aprire tutte le porte e fuggire. Nel frattempo verrete inseguiti dalle figlie e dalla padrona del castello senza possibilità di difendervi e con la fuga come unica opzione per sopravvivere. Quindi questa parte farà molto piacere a chi “apprezzava” gli inseguimenti ad esempio di Mr. X in Resident Evil 2, del Nemesis in Resident Evil 3 o di Jack Baker nel più recente Resident Evil 7.

Non ci si annoia mai

Per quanto concerne l’aspetto tecnico, Resident Evil Village si dimostra essere un piccolo gioiellino. Di cose da fare ce ne sono a volontà: potrete cercare i collezionabili sotto forma di caprette di legno da distruggere, cercare i tesori principali e quelli secondari, cercare armi e potenziamenti, scovare animali e nemici unici, trovare i minerali contraddistinti da una lucina lampeggiante. O risolvere vari enigmi aiutandovi anche con il colore giallo che vi aiuterà in tutto il gioco indicandovi punti di interesse e le vie giuste. Quando arriverà il momento di andare nella zona di Donna Beneviento, il gioco cambierà nuovamente, infatti cosa succederebbe se dalla luce del villaggio dove eravate armati fino ai denti passaste ad una zona buia dove non potrete difendervi? Come detto in precedenza, Resident Evil Village prende diverse meccaniche e le mette insieme per accontentare tutti, se nel castello ha accontentato i fan più affezionati ai vecchi capitoli adesso è il momento di ricordare che stiamo giocando ad un horror. Arrivati nella magione del prossimo signore ci ritroveremo in uno scantinato buio dove verremo disarmati e costretti a vagare risolvendo enigmi mentre il comparto audio e visivo faranno di tutto per terrorizzarci. Se ciò non bastasse ci penserà anche il gioco a farvi affrontare molti “cliché” dei film horror che molti fan di questo genere ameranno, gli altri e bene che siano sani di cuore. Nonostante molte cose che vi capitano in questa sezione siano più o meno scontate il gioco è molto bravo a farvi spaventare a morte, creando situazioni al limite della sopportazione. Se riuscirete a sfuggire dalla zona l’incubo non sarà finito finché non avrete sconfitto le temibili bambole della signora. Ma non temete perchè se ci riuscirete potrete tranquillizzarvi guardando lo stupendo panorama da brividi li vicino.

Formula vincente

Capcom è stata molto furba nell’omaggiare con questo titolo il passato della serie, proseguento al contempo nella strada d’innovazione iniziata con RE7. Resident Evil Village è un’opera che tiene incollati allo schermo per tutta la durata della storia, con un gameplay formidabile e soddisfacente che riesce ad immergere anche il più freddo dei giocatori. La durata non troppo elevata fa sì che l’esperienza sia densa e che non annoi mai, non risultando mai annacquata inutilmente e dimostrandosi sempre molto valida.

Troppo action, poco survival?

Per Resident Evil Village Capcom aveva già avvisato che sarebbe stato meno spaventoso del settimo capitolo, e così è stato, così come aveva anticipato che il gioco avrebbe avuto una componente più action. Per quanto questo fosse ben noto, personalmente ho trovato il titolo veramente troppo action e con una facilità e generosità poco equilibrata. Armi di tutti i tipi, munizioni da trovare o da creare, velocità di avanzamento e il ritmo veloce aiutano anche a godere dell’esperienza nel suo complesso, ma mi aspettavo un equilibrio migliore o comunque una trasformazione meno netta.

Conclusioni:

Resident Evil Village è un’opera incredibile, capace di avvicinarsi a qualsiasi giocatore e tenerlo incollato allo schermo per tutta la durata dell’esperienza. Presenta inoltre una buona rigiocabilità, sia per completare quelli che sono tutti i segreti, documenti ecc, ma anche per provarlo alle difficoltà maggiori. Non manca però qualche difettuccio qui e lì che lo rende più vicino ad un ottimo gioco piuttosto che un capolavoro. E’ inutile dire che se siete fan della saga avreste già dovuto finirlo, ma se per qualche arcano motivo ancora non lo avete giocato, vi consiglio di farlo perché si tratta di un prodotto valido sotto quasi tutti gli aspetti e potrebbe anche essere quello che vi farà avvicinare alla saga per la prima volta. Questo Resident Evil inoltre è anche fin troppo lineare in molte zone, con enigmi anche troppo facili. Ma nonostante tutto il gioco è divertente, e la storia scorre molto bene. Tutti i personaggi sono ben approfonditi ed interessanti, la trama è sicuramente molto importante anche per i vecchi giochi. Ci sono molte armi e mostri che non fanno diventare noioso il gameplay anche grazie a sessioni di gioco con meccaniche sempre nuove. Alcuni potrebbero rimanere delusi verso la tanto discussa Lady Dimitrescu o per alcune scelte di trama che però sono tutte ampiamente contestualizzate e che terminano in un finale inaspettato ed interessantissimo che lascia spazio per un nuovo capitolo. Vi lasciamo il link per l’acquisto sulle varie console ad un presso già scontato, PlayStation 5Edizione Steelbook [Esclusiva Amazon.It] – PS5, Xbox ONE / Xbox Series X|S, PC Steam, PlayStation 4.
  • Molta varietà di location, nemici e situazioni
  •  Villain principali incredibili
  •  Buona fluidità di gameplay con ottime ambientazioni e reparto audio
  •  Trama da brividi
  • Fin troppo action e poco survival, Alcune texture e FPS migliorabili, Alcune aree sono troppo lineari ed enigmi fin troppo facili
  •  Doppiaggio italiano da rivedere
Fr3nkMara
Copyrighted.com Registered & Protected